Piano Comunale di Protezione Civile
È già stato depositato al comune e verrà presentato, a breve  a tutta la cittadinanza il Piano Comunale di Protezione Civile, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, per questo mi preme ringraziare il Capo Servizio di Protezione Civile Ing. Maurizio Costa, il Dirigente UOB S6 Arch. Gesua Palumbo e i collaboratori Calogero Sciarrabona ed Emanuele Milioto.

L’obiettivo fondamentale è quello di dotare il Comune di San Biagio Platani di uno strumento tecnico di semplice utilizzo che individui le attività fondamentali da svolgere consentendone una grande libertà di azione che è condizione necessaria per una corretta gestione delle eventuali calamità.

Citiamo alcuni punti chiave di questo strumento innovativo:

1) Struttura comunale deputata alla gestione delle emergenze;

2) Procedure generali per l’attivazione del sistema comunale di protezione civile e per le macro attività da compiere nelle varie fasi della criticità;

3) Elenco sintetico delle attività che le singole funzioni di supporto devono compiere;

4) Definizione schematica delle attività specifiche da porre in atto in relazione al tipo di rischio e individuazione di strutture (o zone) particolarmente vulnerabili che dovranno essere monitorate con attenzione;

5) Individuazione delle aree di protezione civile, loro mappatura e produzione di schede di sintesi necessarie all’atto dell’eventuale attivazione e allestimento;

6) Parte cartografica di sintesi.

L’approccio nell’uso di questo piano dovrà essere altamente dinamico. Partendo dalle informazioni e dalle procedure di base inserite in questo piano si dovrà, in caso di emergenza, individuare e attuare la migliore strategia per il raggiungimento degli obiettivi prioritari che sono la salvaguardia dell’incolumità delle persone, il soccorso e l’assistenza a tutta la popolazione, la tutela dei beni e dell’ambiente ed il ripristino delle condizioni precedenti all’evento. Inoltre il piano in questione guida il Comune di San Biagio Platani nell’interazione con le strutture superiori deputate a supportare l’ente locale in caso di reale emergenza attraverso schemi di comunicazione e modulistica condivisi sia a livello regionale che nazionale.